Max Bretschneider fondatore della Casa Editrice e Libreria, nato a Crimmitzschau in Sassonia, arriva a Roma nel 1894, e intraprende un sodalizio professionale con l'editore Herman Loescher.

Dopo la morte di quest'ultimo il giovane Max acquista nel 1896 la Casa Editrice; nel 1907 apre a Roma la sua libreria in via del Tritone 60, che diviene ben presto un passaggio obbligato per tutti gli appassionati di antichità.

Dopo il matrimonio con Maria Hefner e la parentesi della prima Guerra Mondiale, combattuta in Germania, Max trasferì nel 1928 libreria, casa editrice e propria abitazione nell'attuale sede di via Cassiodoro 19 a Roma.

Nel 1945 nasce «L'ERMA» di BRETSCHNEIDER, sigla che oltre a essere l'acronimo di «Libreria Editrice Romana Monumenti e Arte», ricorda l'erma che tuttora accoglie il visitatore in via Cassiodoro.

Max insegnò il mestiere ai suoi sei figli che entrarono nella ditta come soci.

Dopo la sua morte, avvenuta il 28 dicembre 1950, i due figli Erminia e Giorgio, nel 1959, rilevarono le quote degli altri quattro fratelli, e gestirono assieme la società fino al 1973, quando Giorgio abbandonò la casa editrice.

Nel 1974 Erminia creò una nuova società, insieme con i suoi figli Roberto, Francesco e Maria Silvia Marcucci.

Alla scomparsa della signora Erminia la presidenza del Consiglio di Amministrazione è stata rilevata dal figlio Roberto, tuttora alla guida della casa editrice, con la dott.ssa Elena Montani al suo fianco come amministratrice.

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