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La grandiosa imitazione di Daniele Malfitana | Giulio Amara | Antonino Mazzaglia - - Bibliotheca Archaeologica (BA) - N° 69
  La grandiosa imitazione
La grandiosa imitazione
Il plastico di Pompei. Dal modello materico al modello digitale
Daniele Malfitana , Giulio Amara , Antonino Mazzaglia

Year: 2020
Edizione: L'ERMA di BRETSCHNEIDER
Series
ISBN: 9788891319937
Binding: Rilegato
Pages: 328
Size: 24 x 28 cm
 
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Product code: 00013798


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Abstract Authors / Editors
L' imponente modello in sughero delle rovine di Pompei, conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per lungo tempo non ha trovato adeguata considerazione per il suo intrinseco valore di documento storico e archeologico. All' origine della realizzazione del Plastico non vi furono soltanto motivi culturali ben definiti, ma anche la forte volontà di favorire una comprensione più immediata dell' intero sito di Pompei e di documentarne, con meticolosità e perizia, lo stato di conservazione seguendone da vicino le fasi della riscoperta. La grande imitazione di Pompei in quanto prezioso e straordinario documento, continua a mostrarci ancora oggi l' originaria decorazione e articolazione planivolumetrica dei resti monumentali. La digitalizzazione integrale del Grande Plastico non fornisce solamente una copia 3D dell' originale, bensì un indispensabile strumento di ricerca e comunicazione: esso preserva e amplifica il valore documentario dell' originale. In un gioco ininterrotto di riflessi, rimandi, corrispondenze tra realtà archeologica, modello fisico e sua replica digitale, l' Atlante ragionato restituisce al Grande Plastico di Pompei il posto che merita nella storia della ricerca archeologica.

To this date, the imposing scale model of the ruins of Pompeii, preserved at the National Archaeological Museum of Naples, has not received the adequate consideration of its intrinsic value as a historical and archaeological document. At the origin of the creation of the model there were not only well defined cultural reasons, but also the strong desire to promote a more immediate understanding of the entire site of Pompeii and to document, with meticulousness and skill, the state of conservation closely following the phases of rediscovery. The "Great Imitation of Pompeii", as a precious and extraordinary document, continues to show us even today the original decoration and planivolumetric articulation of the monumental remains. The complete digitalization of the Great Scale Model not only provides a 3D copy of the original, but also an indispensable research and communication tool: it preserves and amplifies the documentary value of the original. In an uninterrupted game of reflections, cross-references, correspondences between archaeological reality, physical model and its digital replica, the Atlas returns to the Great Scale Model of Pompei the place it deserves in the history of archaeological research.

Daniele Malfitana

Archeologo classico, già Direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del CNR (2011-2019) insegna “Metodologie, cultura materiale e produzioni artigianali nel mondo classico” presso l’Università di Catania. È specializzato negli studi sulla cultura materiale di età ellenistica e romana. Ha fondato e co-dirige la rivista «HEROM. Journal of Hellenistic and Roman Material Culture». È membro della Society for Promotion of Roman Studies, Londra. È responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca in Italia e all’estero. Dirige gli scavi archeologici presso l’area di Santa Venera al Pozzo (statio Acium) ed è responsabile delle ricerche italiane a Pompei nell’ambito del Pompeii Sustainable Preservation Project guidato dalla Fraunhofer Gesellschaft. Da giugno 2019 è Presidente del Comitato Tecnico Scientifico per l’Archeologia del MiBACT e Componente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici.


Giulio Amara

Giulio Amara ha studiato presso l’Università di Catania dove ha conseguito la laurea in Lettere Classiche e in Archeologia (2016). Allievo ordinario della Scuola Superiore di Catania, centro di alta formazione dell’università etnea, vi ha conseguito il diploma nel 2017. Ha collaborato a numerosi progetti di ricerca condotti dall’Istituto catanese del CNR, occupandosi anche dello studio del Grande Plastico di Pompei sia come prodotto culturale che come documento archeologico. Attualmente è allievo perfezionando in Scienze dell’Antichità presso la Scuola Normale Superiore di Pisa dove svolge la sua attività di ricerca archeologica collaborando, inoltre, con il Laboratorio di Storia, Archeologia, Epigrafia e Tradizione dell’Antico (SAET).


Antonino Mazzaglia

Archeologo classico, esperto di Sistemi Informativi Territoriali e in tecnologie applicate ai Beni culturali. Assegnista di ricerca Senior presso l’Istituto di Scienze per il Patrimonio Culturale del CNR (Catania) è il coordinatore scientifico delle attività di ricerca condotte dall’Istituto nell’ambito del Pompeii Sustainable Preservation Project. I suoi interessi di ricerca spaziano da studi sulla cultura materiale di età ellenistica e romana ai processi di creazione storica dei paesaggi antichi, nell’ambito dei quali particolare attenzione ha sempre posto nel dialogo fra ricerca archeologica e tecnologie. È responsabile scientifico delle ricerche sul campo negli scavi di S. Venera al Pozzo (statio Acium), della struttura dati e della piattaforma GIS del progetto “OpenCiTy”. Dal 2019 è coordinatore scientifico del Laboratorio archeologico congiunto internazionale “Archeofish lab” condotto d’intesa con l’Università di Cadice.


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