Benvenuto nel nuovo sito de "L'Erma di Bretschneider". Per una migliore navigazione assicurati di utilizzare la versione aggiornata del tuo browser.
Per scaricare la versione aggiornata del browser preferito clicca uno dei seguenti link:
Hai bisogno di assistenza? Clicca qui
*no text defined* Academia.edu
CHECKOUT
Shopping Cart -
Subjects
Africa
Ancient Near East
Archaeology
Architecture
Art History
Decorative Arts
Egypt
Epigraphy
General Philology
Greek Philology
History
Iconography
Latin Philology
Law
Linguistic / Literature
Middle and far East / Africa / Islam
Mosaics
Mythology / Religion
Numismatics
Painting
Papyrology
Philosophy
Pottery
Restoration / Conservation
Sculpture
Topography / Excavations
Varie
Series and journals
Search  
Advanced search
Start search
Felicità della pittura di - Nocca Marco - Cataloghi Mostre (CM Erma) - N° 69
  Felicità della pittura
Felicità della pittura
Edgardo Zauli Sajani da Forlì a Roma (Prezzo per Individui - Price for Individuals)
Edited by Nocca Marco
Year: 2019
Edizione: L'ERMA di BRETSCHNEIDER
Series
ISBN: 9788891318930
Binding: Brossura
Pages: 242, 30 ill. B/N, 1 ill. Col.
Size: 24,5 x 28 cm
 

Product code: 00013567


Price€ 38,00
Qty  
Add to cart
Reccomand to a friend
Subjects:
Abstract Table of contents Authors / Editors
Mostra - Velletri Convento Del Carmine, Refrettorio.
7 Dicembre 2019 2 febbraio 2020
Exihibition at Velletri from December 7 2019 - February 2 2020

Dopo il successo di Juana Romani, la petite Italienne (2017), l' Accademia, con una scelta dedicata a protagonisti dimenticati della Pittura, propone nella sua sede di Velletri la riscoperta di Edgardo Zauli Sajani (1874-1944), pittore forlivese, con una mostra nel settantacinquesimo della scomparsa. Autore nel 1929 di commissioni pubbliche di rilievo, quali il Ritratto di Vittorio Emanuele III e il Ritratto di Benito Mussolini (dipinti in mostra) per la residenza podestarile di Forlì, Zauli Sajani si forma a Roma fino al 1897 all' Istituto di Belle Arti con Filippo Prosperi, pittore purista. All'ingresso nel nuovo secolo Zauli si confronta con la visione divisionista di Balla, come attestano i due studi in mostra: Ritratto di ragazza, Natura morta con frutta. Il refugium di Edgardo, uomo schivo e poco incline alle relazioni, per sperimentare la "felicità della Pittura" è Velletri, "sua seconda, carissima Patria", dove diviene l'"Artista", apprezzato e stimato da un' intera comunità. Da qui egli mantiene relazioni con Forlì, inviando sue opere a mostre in Romagna, o realizzando splendide pergamene celebrative di personaggi illustri (Crispino, Longo, Pedriali, Paulucci di Calboli Barone). La mostra, frutto di studi e ricerche, ricostruisce una carriera d'artista nel contesto in cui si svolse, riportando nella città laziale ben 47 dipinti, in prestito dalla Pinacoteca Civica di Forlì. che dimostrano profonda sensibilità d' interprete per gli splendidi ritratti femminili, non immuni dal fascino del decadentismo, e per il paesaggio, raffigurato sempre dal vero con raffinata maestrìa di acquarellista. Nel Refettorio del Carmine, spicca in mostra il grande dipinto Azalea. Ritratto di giovine signora, memore delle atmosfere boldiniane, medaglia d' oro per la Pittura all' esposizione di Forlì (1907), restaurato grazie ad un contributo di Volscambiente , partecipata del Comune di Velletri. Attraverso gli splendidi Autoritratti ad olio, ben quattro, è possibile seguire la vicenda esistenziale dell' artista, dalla prima gioventù alla maturità; tra i pastelli un magnifico Ritratto della madre, che richiama suggestioni dal Boccioni di primo secolo, e Il fratello Giulio, personaggio di riferimento per i contatti con Forlì. Notevoli i piccoli dipinti, che catturano scorci di Velletri (Strada con carretto a vino romano; Strada con arco) o dei pittoreschi dintorni (La Sipportica a Cori); le vedute en plein air, in cui il forlivese esprime un vibratile, trepidante sentimento dell' Antico (Arco di Tito) e del paesaggio (Casa con albero ).
Le sue attività nella città laziale, restituite dal ricco catalogo, a cura di Marco Nocca sono molteplici: professore di disegno delle Scuole Tecniche, scenografo di film muti qui precocemente prodotti, illustratore di volumi e grafico (sua la Tessera del partito socialista prima della scissione di Livorno del 1921). Direttore della locale Scuola d'Arte e Mestieri dal 1898 al 1935, egli impegna gli allievi artigiani nelle occasioni particolari in cui la città si presenta all' esterno, restituite dal video in mostra (Esposizione Agricola e di Zootecnia, 1904; Arco di Trionfo per l' ingresso di Vittorio Emanuele, 1927; Festa nazionale dell' Uva, 1930; Visita di Benito Mussolini per l' inaugurazione dell' acquedotto del Simbrivio, 1932) , facendo loro raggiungere livelli d'eccellenza nazionale: nel 1943 la Regia Scuola d' Arte di Velletri è tra le eccellenze dell' Istruzione Artistica italiana, con un volume dedicato nella collana Le Monnier. Già dal 1935 Zauli si è stabilito definitivamente nella città laziale. In occasione del bombardamento alleato di Velletri del 22 gennaio 1944, il giorno dello sbarco di Anzio, lo studio-abitazione dell' artista, in via Castello viene distrutto. Ai primi di giugno dello stesso anno, Zauli muore a Roma per emorragia cerebrale, ed è ivi sepolto al Verano. Nel 1947, per espressa volontà di un gruppo di cittadini, il pittore viene trasferito nel cimitero monumentale di Velletri, in una tomba terranea in evidenza, costruita con una sottoscrizione, in segno di gratitudine per l' opera di didatta qui svolta; gli viene dedicata una strada nel centro urbano
Sindaco di Velletri
Presidente dell' Accademia delle Belle Arti di Roma

"Una seconda carissima Patria". Zauli Sajani da Forlì pittore, e la sua Scuola d' Arte di Velletri (1898-1935)
Marco Nocca

Edgardo Zauli Sajani dentro l' Istituto Superiore di Belle Arti di Roma e fuori, a confronto col ritratto moderno
Anna Maria Damigella

Edgardo Zauli Sajani studente a via Ripetta, 1892-1902: notizie dall' Archivio storico dell' Accademia di Belle Arti di Roma
Barbara de Iudicibus

Cambiamenti urbanistici e sociali nella nuova capitale d' Italia: il ruolo della Stazione e della ferrovia
Francesca Longo

Un romagnolo al centro dell' impero: dal ritratto al paesaggio, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento
Gabriele Romani

"L' arte del pittore rimane". Il rapporto con Forlì
Luciana Prati

"Da Forlì a Roma: la Velletri di Zauli Sajani dagli esordi del secolo al 1944
Umberto Savo

CATALOGO DELLE OPERE
Gabriele Romani

BIBLIOGRAFIA
Back
Copyright ® 2007-2020 L'Erma di Bretschneider, All rights reserved
L'Erma di Bretschneider Srl - Via Marianna Dionigi, 57 - P.O.Box 6192 - 00193 ROMA (IT)-P.IVA 00980691000
Tel. +39 06.687.41.27 - Fax +39 06.960.38.796
Log in restricted area
e-Mail
Password
Log in
 
 
L'Erma award for Archeology 2019
 
L'Erma award for Art History 2016
 
 
 
 
Info
Where we are
Editorial Guidelines
Publish With Us
Customer Service
Contact Us
Sale Conditions
Site Map
Account
Profile
Order history
Newsletter
L'Erma Awards
L'Erma award for Archeology 2019
L'Erma award for Art History 2016