Benvenuto nel nuovo sito de "L'Erma di Bretschneider". Per una migliore navigazione assicurati di utilizzare la versione aggiornata del tuo browser.
Per scaricare la versione aggiornata del browser preferito clicca uno dei seguenti link:
Hai bisogno di assistenza? Clicca qui
*no text defined* Academia.edu
CHECKOUT
Shopping Cart -
Subjects
Africa
Ancient Near East
Archaeology
Architecture
Art History
Decorative Arts
Egypt
Epigraphy
General Philology
Greek Philology
History
Iconography
Latin Philology
Law
Linguistic / Literature
Middle and far East / Africa / Islam
Mosaics
Mythology / Religion
Numismatics
Painting
Papyrology
Philosophy
Pottery
Restoration / Conservation
Sculpture
Topography / Excavations
Varie
Series and journals
Search  
Advanced search
Start search
Libretti di Luigi Pernier 2 (I). di - Fiandra Enrica | Notti Erika - Centro Internazionale di Ricerche Archeologiche Antropologiche e Storiche (DISTRIBUZIONE ESCLUSIVA / EXCLUSIVE DISTRIBUTION) (CIRAAS) - N°
  Libretti di Luigi Pernier 2 (I).
Libretti di Luigi Pernier 2 (I).
Scavo del Palazzo di Festòs (1900-1902).
Edited by Fiandra Enrica e Notti Erika
Year: 2013
Edizione: CIRAAS
Series
ISBN: 978-88-906243-2-2
Binding: Brossura
Pages: 104, 1 ill. Col.
Size: 21 x 29,7 cm
 

Product code: 00012895


Price€ 76,00
Qty  
Add to cart
Reccomand to a friend
Subjects: architettura, atene, eros, palazzo, scavi,
Abstract Table of contents Authors / Editors
Premessa
Quando la Curatrice di questo secondo volume dedicato alla pubblicazione dei taccuini di scavo di Luigi Pernier mi ha chiesto di scriverne la Presentazione, non ho dubitato che, dietro la sua amichevole insistenza, stesse un invito sottaciuto, ma da me compreso e pienamente condiviso, ossia di profittare di questo spazio non solo per dar brevissimo conto della posizione del libro all'interno di un ben delineato programma scientifico - di cui la Notti è sempre più, e anche per lusinghieri riconoscimenti internazionali, fra i protagonisti -, ma anche per ringraziare, e render pieno merito alla Studiosa che ne ha, anche grazie alla sua personale generosità, che in più d'un caso si è affiancata al sostegno della nostra Università, incoraggiata la pubblicazione in questa benemerita collana del CIRAAS, il Centro Internazionale di Ricerche Archeologiche Antropologiche e Storiche, di cui è Fondatrice e Presidente, Enrica Fiandra.
Enrica, con il riserbo, a un tempo di cultura e di carattere, che ben conosce chi ha avuta la fortuna di conoscerla e frequentarla, solo a fatica ha accettato, già oramai otto anni fa, di onorare chi scrive cofirmando con lui la Presentazione della splendida edizione dei taccuini di Lucio Mariani, usciti col titolo Creta. Memorie d'un viaggio nell'interno dell'isola (Università IULM-Edizioni CIRAAS 2005). Questo primo volume ha inaugurata quella che oramai appare a pieno titolo come una preziosa - lo posso scrivere senza imbarazzo, perché ne sono solo, benché profondamente coinvolto, spettatore - opera di recupero della memoria di una delle più importanti vicende archeologiche del secolo scorso, ossia la (ri)scoperta del mondo minoico a Creta, di cui gli scavi a Festòs e ad Haghia Triada, inaugurati proprio nel 1900 da Federico Halbherr e dalla sua Scuola, costituiscono - con quelli dell'Evans a Cnosso - la pagina fondamentale. E proprio a questi scavi, e in particolare alla loro seconda fase, svolta fra il 1950 e il 1966 sotto la direzione di Doro Levi, è dedicato il secondo volume della serie, Minoico a Festòs (Università IULM-Edizioni CIRAAS 2006), che contiene, oltre a uno straordinario apparato iconografico, due saggi fondamentali della Fiandra, nei quali la Studiosa ha fissata la cronologia del grande Palazzo (in parziale disaccordo col Maestro, poi rientrato: si veda a tal proposito la n. 2 alle pp. 9-10), introducendo la categoria dei "periodi struttivi" che hanno cadenzata la vita del I Palazzo. Com'è ben noto, fra le più belle caratteristiche di Federico Halbherr - oltre ai lampi d'intuito davvero impressionanti, come testimonia l'esortazione all'Evans a "mettere le mani su Kato Zakros", o l'idea di tentare sui testi di Haghia Triada il "reagente ellenico": per tutto ciò mi consento di rinviare a, di chi scrive, Scrivono palazzi e labirinti, Alessandria, dell'Orso, 2005, alle pp. 3 ss. - era una straordinaria generosità scientifica che, nel caso del Pernier, cecidit in terram bonam (apre davvero il cuore leggere quanto scrive l'allievo del suo "buon Maestro" alla p. 11 di questo libro; e ne avrebbe poi ben più solennemente detto nella commemorazione all'Accademia dei Lincei nel dicembre del 1930. E bene ha fatto la Notti a far cenno, benché opportunamente criptico, alla ben minore pietas erga Magi-strum manifestata da un'altra allieva dell'Halbherr, che non avrebbe avuti minori motivi di gratitudine di quanti non ne avesse avuti il Pernier. Ma basti il cenno).
Così, grazie alla generosa fiducia dell'Halbherr, il Pernier, allora ventiseienne, ebbe la straordinaria ventura di partecipare da protagonista alla prima campagna di scavo della Missione Italiana nella Messarà (1900-1909) e, per incidens, di legare il suo nome al rinvenimento del celebre Disco di Festo (il rinvio a L. Godart, Il disco di Festo, Torino, Einaudi, 1994 è naturalmente doveroso).

Con I libretti di Luigi Pernier. Scavo del Palazzo di Festòs (Scuola Archeologica di Atene - Università IULM di Milano - Edizioni CIRAAS 2011), affidati dalla Fiandra a Erika Notti, inizia la pubblicazione dei taccuini di scavo di Luigi Pernier: si tratta di un'opera imponente - e qui mi corre l'obbligo, peraltro già in totum dovuto per i taccuini del Mariani, di sottolineare la grande perizia di G. Durando, cui si deve la fotocomposizione e la stampa del libro - quasi di cinquecento pagine, illustrate dalla Presentazione del Direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, Emanuele Greco. Con grande fatica Erika e io siamo riusciti, in questo caso, nell'impresa di convincere Enrica ad apparire come "coordinatrice" di un'opera di cui invece è stata, a tutti gli effetti, la vera "ispiratrice". Ma chi conosce Enrica non si stupirà neppure di questo. Colgo però l'occasione per sottolineare il rilievo delle annotazioni sulle marche murarie puntualmente raccolte dalla Notti che il Pernier, non meno del suo Maestro coinvolto nella riflessione, allora aurorale, sulla scrittura nel mondo egeo, ha seminate nei suoi taccuini. Nozioni preziose, che ora l'acribia della Notti mette a disposizione degli studiosi delle scritture - e della scrittura - del mondo egeo, riprendendo il tema anche nel saggio che accompagna questo secondo volume dedicato al Pernier, che ho qui il piacere e l'onore di presentare.

Mario Negri
Presentazione di Mario Negri Introduzione di Erika Notti
Dei "nuovi" segni osservati da Luigi Pernier (scavo del Palazzo di Festòs - 1900-1902). Osservazioni generali sulle mason's marks a proposito di ductus e cronologie, alla luce dei nuovi dati emersi ad Akroti di Erika Notti
Note di commento. Catalogo delle Mason's Marks festie: dai taccuini del Pernier (1900-1902) a.c. di Erika Notti
Copia anastatica
Back
Copyright ® 2007-2020 L'Erma di Bretschneider, All rights reserved
L'Erma di Bretschneider Srl - Via Marianna Dionigi, 57 - P.O.Box 6192 - 00193 ROMA (IT)-P.IVA 00980691000
Tel. +39 06.687.41.27 - Fax +39 06.960.38.796
Log in restricted area
e-Mail
Password
Log in
 
 
L'Erma award for Archeology 2019
 
L'Erma award for Art History 2016
 
 
 
 
Info
Where we are
Editorial Guidelines
Publish With Us
Customer Service
Contact Us
Sale Conditions
Site Map
Account
Profile
Order history
Newsletter
L'Erma Awards
L'Erma award for Archeology 2019
L'Erma award for Art History 2016