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Profili storico-giuridici del pluralismo cittadino in Roma antica. di Felici Maurilio - - Quaestio (Quaestio) - N° 1
  Profili storico-giuridici del pluralismo cittadino in Roma antica.
Profili storico-giuridici del pluralismo cittadino in Roma antica.
Felici Maurilio

Year: 2013
Edizione: L'ERMA di BRETSCHNEIDER
Series
ISBN: 978-88-913-0016-4
Binding: Brossura
Pages: 170
Size: 17 x 24 cm
 
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Product code: 00012877


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Subjects: architettura, costantino, diritto, epigrafi, erma, orsi, politica, roma, romano, storia,
Abstract Table of contents Authors / Editors
QVAESTIO
Mentre mi appresto all' interpretazione delle leggi antiche, ho ritenuto che in primo luogo occorresse necessariamente fare delle ricerche dagli inizi dell' Urbe, non perché io voglia fare verbosi commentar, ma poiché in ogni cosa avverto essere perfetto solo ciò che consta di ognuna delle sue parti: e di certo in ogni cosa il principio è la parte essenziale.
L' imperatore Giustiniano faceva inserire queste parole del giurista Gaio, vissuto all' epoca di Adriano, all' interno del primo libro dei Digesta (1, 2, 1), la grandiosa opera di compilazione della giurisprudenza romana da lui fortemente voluta e pubblicata nel 533 d.C. Si tratta delle parole attraverso cui è definitivamente fissato il principio dell' appartenenza della storia al sistema del diritto e questo principio per esplicita volontà dell' imperatore è definito valido, così come l' intero contenuto della sua attività normativa, in ogni tempo, cioè anche per il futuro. La storia, dunque, appartiene al diritto e quindi a sua volta il diritto non può fare a meno della storia: in questo risiede l' importanza degli studi di diritto romano ed in generale degli studi sui diritti antichi.
Sulla base di questo insegnamento, Qvaestio intende proporsi al pubblico esaltando il rapporto tra storia e diritto ed anzi rendendolo il proprio tratto distintivo, realizzando inoltre studi monografici o collettanei in grado di affrontare i temi prescelti secondo tutte le prospettive, sia antiche che moderne, evidenziando linee di continuità o discontinuità all' interno della materia di volta in volta studiata. Dunque, grazie ad un Comitato Scientifico composto non solo da giuristi, sia antichisti che positivi, ma anche da archeologi e storici, non soltanto l' approccio strettamente storico-giuridico, che rimane la base di partenza iniziale ed essenziale, ma anche ad esempio quello topografico, epigrafico o numismatico. Non solo, inoltre, il confronto con la storia antica ma anche, quando il tema di ricerca lo richieda, con quella medioevale, moderna e contemporanea per evidenziare le linee di continuità o discontinuità tra gli ordinamenti antichi e quelli moderni, giungendo in moltissimi casi alla nostra contemporaneità.

Enrico Silverio

L'autore del libro Maurilio Felici, dopo la laurea in Giurisprudenza e la prosecuzione degli studi in materie romanistiche (perfezionamenti, dottorato: La Sapienza, Tor Vergata), è assegnista e successivamente ricercatore di Diritto romano presso La Sapienza; autore di saggi con precipuo interesse per l' età tardoantica, insegna attualmente Istituzioni di diritto romano e Diritto romano presso la LUMSA di Palermo.
Introduzione

I parte
La genesi e la diffusione dei modelli cittadini di Roma

I Capitolo
1.1 Le conseguenze della guerra latina. 1.2 Significato originario e mutamenti della civitas sine suffragio. 1.3. La civitas sine suffragio e l'isopoliteia greca

II Capitolo
2.1 Municeps e municipium: problemi di carattere etimologico. 2.2 La testimonianza di Festo. 2.3 Le testimonianze di Paolo Diacono

III Capitolo
3.1 Il nomen Latinum e Roma: aspetti della politica coloniale delle origini. 3.2 Le colonie dedotte fino al 338 a.C. 3.3 Le colonie fondate da Roma dopo il 338 a.C. 3.4 Le coloniae civium Romanorum
Considerazioni di sintesi

II parte
La nozione di urbs attraverso il de verborum significatione giustinianeo

IV Capitolo
4.1. Vocazione cittadina' dei Romani. 4.2. Alcune particolarità di D., 50,16. 4.3. Le significationes dirette' di urbs. 4.4. Ulteriori significationes con attinenza al segno urbs in D., 50, 16. 4.5. La connotazione della realtà urbana attraverso il riferimento alle mura. 4.6. Considerazioni di sintesi.


III parte
Aspetti della gestione della rete di città nella politica imperiale costantiniana

V capitolo
5.1. Costantino restitutor urbium 5.2. Un approccio a CTh. 12,1. 5.3. Problemi del ruolo e delle articolazioni gerarchiche dei decurioni. 5.4. Considerazioni di sintesi

Conclusioni riepilogative

Indice delle fonti

Indice degli autori citati

Riferimenti bibliografici
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