Benvenuto nel nuovo sito de "L'Erma di Bretschneider". Per una migliore navigazione assicurati di utilizzare la versione aggiornata del tuo browser.
Per scaricare la versione aggiornata del browser preferito clicca uno dei seguenti link:
Hai bisogno di assistenza? Clicca qui
*no text defined* Academia.edu
CHECKOUT
Shopping Cart -
Subjects
Africa
Ancient Near East
Archaeology
Architecture
Art History
Decorative Arts
Egypt
Epigraphy
General Philology
Greek Philology
History
Iconography
Latin Philology
Law
Linguistic / Literature
Middle and far East / Africa / Islam
Mosaics
Mythology / Religion
Numismatics
Painting
Papyrology
Philosophy
Pottery
Restoration / Conservation
Sculpture
Topography / Excavations
Varie
Series and journals
Search  
Advanced search
Start search
«Questo libro fu d’Andrea Palladio» di Lanzarini Orietta | Martinis Roberta - - L'ErmArte (L'ErmArte) - N° 13
  «Questo libro fu d’Andrea Palladio»
«Questo libro fu d’Andrea Palladio»
Il codice Destailleur B dell’Hermitage.
Lanzarini Orietta , Martinis Roberta

Year: 2015
Edizione: L'ERMA di BRETSCHNEIDER
Series
ISBN: 978-88-913-0668-5
Binding: Rilegato
Pages: 320, 70 ill. B/N, 45 tav. f.t
Size: 17 x 24 cm
 
Preview

Product code: 00012846


Price€ 195,00
Qty  
Add to cart
Reccomand to a friend
Subjects:
Abstract Table of contents Authors / Editors
Presentazione
Il codice di disegni Destailleur B, conservato nella biblioteca del Museo Statale dell' Ermitage a San Pietroburgo, è noto fin dal 1891, quando Heinrich von Geymüller ne descrive brevemente le caratteristiche, ma fino ad oggi i suoi eccezionali contenuti documentari sono rimasti pressoché inesplorati.
Il manoscritto comprende 130 fogli, ovvero 260 pagine, delle quali 69 bianche e 189 disegnate, per un totale di 605 soggetti, quasi tutti accompagnati da legende. Di questi, 563 raffigurano la ricostruzione o, più raramente, lo stato di fatto, di templi, sepolcri, edifici, ponti, elementi architettonici e decorativi antichi ubicati a Roma, Albano, Brindisi, Capua, Cuma, Grottaferrata, Maddaloni, Napoli, Nola, Palestrina, Pozzuoli, Teano (o Teggiano?), Terracina, Tivoli e lungo le principali vie consolari. Un gruppo di 38 soggetti è correlato, invece, al lavoro antiquario di Jacques Androuet Du Cerceau ed altri due dimostrano stringenti legami con i progetti cinquecenteschi per la chiesa romana di San Giovanni dei Fiorentini.
La redazione del manoscritto, ad eccezione di alcuni soggetti, è attribuibile ad un solo autore, attivo tra Roma e il Veneto, e si attesta tra la metà degli anni quaranta e la fine degli anni cinquanta del XVI secolo, momento in cui il capillare lavoro di apprendimento, stratificazione e divulgazione della cultura antiquaria attraverso il disegno è ad uno stadio avanzato. Proprio il confronto puntuale con il corpus grafico di età umanistica e con le fonti archeologiche moderne e contemporanee, ha consentito di accertare che la maggior parte degli oggetti raffigurati nel Libro di Pietroburgo sono realmente esistenti, e di ricavare da essi una sorprendente quantità di informazioni, riversate nel presente volume, la cui utilità si rivela sostanziale tanto per gli studi archeologici, quanto per quelli umanistici.
Oltre a contribuire alla riscoperta di oggetti e monumenti talvolta perduti, infatti, questa ricchissima raccolta di immagini consente di delineare un quadro preciso del patrimonio antiquario a disposizione di studiosi e architetti attivi alla metà del XVI secolo. Tra questi, Pirro Ligorio, autore di una ponderosa serie di Libri delle Antichità in stretta relazione con il codice dell' Ermitage, allo stesso modo delle stampe e dei disegni di Jacques Androuet Du Cerceau, altro protagonista nella promozione della cultura antiquaria, ed infine, Andrea Palladio, il cui nome è inscindibilmente legato al Libro di Pietroburgo, passato dalle sue mani a quelle di altri illustri proprietari, quali Pierre-François Léonard Fontaine e Charles Percier.
Con il presente studio, dunque, il codice Destailleur B dell' Ermitage torna alla luce nella sua interezza, aprendo il campo a nuove e promettenti vie di ricerca.
Indice.

Ringraziamenti.

Introduzione.
Pierre Gros

Abbreviazioni.
Abbreviazioni manoscritti e disegni.
Abbreviazioni bibliografiche.
Abbreviazioni dei termini e dei nomi ricorrenti.
Unità di misura.

Il codice Destailleur B. Saggi.

1. Forma, contenuto e storia del codice Destailleur B.
Orietta Lanzarini

1.1. Stato degli studi.
1.2. Descrizione generale e contenuto dei fascicoli.
1.3. Tecniche di esecuzione, filigrane, numerazioni.
1.4. La fascicolazione attraverso le copie di disegni correlate al codice Destailleur B.
1.5. Attribuzioni. Fra Giocondo, Francesco e Aristotile da Sangallo, Sebastiano Serlio, Juan Bautista da Toledo e Anonimo Mantovano A.
1.6. Profilo degli estensori, caratteristiche dei disegni, elementi per la datazione.
1.7. Tra Roma e il Veneto. Le relazioni del codice Destailleur B con Pirro Ligorio, Antoine Morillon, il codice Destailleur A, e l'ambiente antiquario tra gli anni quaranta e cinquanta del XVI secolo.
1.8. Questo Libro fu di? I proprietari del codice Destailleur B, da Andrea Palladio a Pierre-François Léonard Fontaine, da Hippolyte Destailleur all'Ermitage. Con un'ipotesi attributiva.

2. Chi muta paese o luogo, pare che muti natura: cultura antiquaria e progettuale tra Italia e Francia nel codice Destailleur B.
Roberta Martinis

2.1. Un intruso nel codice Destailleur B: Jacques Androuet Du Cerceau.
2.2. Il ruolo di Du Cerceau e le sue fonti quattrocentesche.
2.3. Francia e Italia, diplomazia e antichità.
2.4. Radici antiche per una lingua nuova, o l' invenzione della tradizione.

3. Sono le antiche fabbriche a guisa di ricche minere. Note sul contributo del codice Destailleur B alla conoscenza archeologica nel XVI secolo.
Orietta Lanzarini

3.1. Il codice Destailleur B negli studi archeologici.
3.2. Disegni e rovine a confronto. Sepolcri, templi, ville e ponti.
3.3. I frammenti raccontano. Roma, Albano e Tivoli.
3.4. I disegni come memoria dell' Antico negli edifici ecclesiastici.
3.5. Epilogo.

Catalogo.
Orietta Lanzarini, Roberta Martinis

Avvertenze per la consultazione.
1. Schede di catalogo.
2. Fogli bianchi.
3.Tecniche di esecuzione dei disegni.


Apparati.
Orietta Lanzarini

Appendice A. Manoscritti e disegni correlati direttamente al codice Destailleur B.
Appendice B. Manoscritti e disegni correlati indirettamente al codice Destailleur B.

Tavole.

Indici.
a cura di Orietta Lanzarini

Indice dei nomi.
Indice dei luoghi e dei monumenti.
Indice dei manoscritti e disegni.
Back
Copyright ® 2007-2016 L'Erma di Bretschneider, All rights reserved
L'Erma di Bretschneider Spa - Via Cassiodoro, 11 - P.O.Box 6192 - 00193 ROMA (IT)-P.IVA 00980691000
Tel. +39.06.68.74.127 - Fax+39.06.68.74.129
Log in restricted area
e-Mail
Password
Log in
 
 
L'Erma award for Archeology 2016
 
L'Erma award for Art History 2016
 
 
 
 
Info
Where we are
Editorial Guidelines
Publish With Us
Customer Service
Contact Us
Sale Conditions
Site Map
Account
Profile
Order history
Newsletter
L'Erma Awards
L'Erma award for Archeology 2016
L'Erma award for Art History 2016